Antonio Mattei, 44 anni, sposato dal 1987, un figlio. Prime esperienze di volontariato nel 1980 durante il terremoto in Irpinia, con raccolta fondi, vestiario e alimenti; poi esperienze in america-centrale, america latina e medio oriente. Dal 1984 al 91 lavora in multinazionali statunitensi del settore informatico, fino a raggiungere i vertici commerciali della HP,che lascia dopo un viaggio umanitario in estremo oriente. Imprenditore e designer certificato ADI, è titolare di diversi brevetti nel settore della comunicazione e arredo urbano. E' fautore della connotazione sociale e popolare del design italiano. Insieme alla moglie, specialista in scienza dell'alimentazione, ha ideato un progetto di educazione alimentare, riconosciuto dal Comune di Roma, per bambini in età scolare, per il contrasto dell'obesità infantile. E' stao l'ideatore della raccolta fondi "Don't cry for you Argentina" durante l'ultima crisi economica che ha colpito quel paese. E' istruttore di vela volontario.E' vicepresidente della cooperativa sociale -onlus- Veleggiabili e fondatore del movimento d'opinione Rivoluzione Democratica.

"...avevo una grande fiducia nel modello sociale del nostro paese e credevo che i problemi del disagio e della diversità fossero abbastanza importanti da provocare, in caso di necessità, l'immediato interessamento da parte della collettività. Invece ho capito quanto dolorosa sia la disabilità solo quando è entrata in casa mia e senza avvertire si è presa mio padre, spazzando via tutte le certezze che avevo, fin quando anche il mio mondo non è crollato sotto i colpi dell'indifferenza e della incapacità sociale e soprattutto politica d'intervenire. Oggi, dopo la nascita del mio primo figlio, ho compreso quanto importante sia la normalità, ed il mio modo di vivere la società è cambiato. Oggi, dopo aver compreso quanto effimera sia la nostra rincorsa al benessere, vivo la mia vita da "fundriser", ovvero progettando iniziative sociali nelle aree del disagio e raccogliendo fondi da soggetti sia istituzionali che privati per finanziarle..."

Il mio modello di fundraising si basa:

Sulla contribuzione finanziaria paritetica tra soggetti pubblici e privati: istituzioni; aziende; individui; fondazioni.
Sulla copertura diretta di tutte le spese di gestione e raccolta fondi per l'iniziativa: effettuando servizi a terzi; con la raccolta del 5 per mille.
Sulla condivisione del progetto con gli stessi sostenitori dell'iniziativa: estendendo la fruibilità dell'iniziativa sociale al sostenitore o a soggetti direttamente riconducibili ad esso; consentendo al sostenitore la possibilità di partecipare all'iniziativa in qualità di volontario.
Sul monitoraggio finanziario dell'iniziativa da parte del sostenitore: comunicando in maniera precisa e puntuale l'andamento della raccolta fondi e l'impiego dei fondi raccolti; elaborando un estratto conto trimestrale specifico per singolo sostenitore sulle iniziative sociali in corso.
Sulla trasparenza etica e la tracciabilità dell'iniziativa sociale: indicando beneficiario e localizzazione dell'iniziativa, nonchèe'è l'importo necessario per l'attuazione; pianificando tempi e metodologie di reperimento dei fondi necessari all'iniziativa sociale; responsabilizzando i soggetti coinvolti nella raccolta dei fondi ed indicando il coordinatore etico del progetto. Le mie buone cause: Reperire fondi è una missione terribilmente seria. Per questo ho deciso di assumerne personalmente la responsabilità, senza un'azienda a coprirmi le spalle ed esponendomi in prima persona. Affinchè questa missione abbia successo è èe' fondamentale concentrarsi su poche ma buone cause e devo crederci io per primo affinchè possa, con passione ed entusiasmo, coinvolgerla in modo sentito e continuativo: La disabilità, sia fisica che psichica; Il disagio minorile, qualunque ne' sia la causa; Gli anziani, soli, malati o in difficoltà economiche; I senza fissa dimora, italiani e stranieri; Le donne, vittime di ogni tipo di violenza; Il reinserimento sociale di ex detenuti. Oltre i soldi, le relazioni: Ho imparato a mie spese che il problema è e' politico, in quanto coloro che dovrebbero finanziare il sociale non trovano mai i fondi per farlo, preferendo finanziare se stessi. Per questo abbiamo bisogno di soldi.

Un disperato bisogno di soldi, ma non solo. Se non potesse contribuire economicamente, mi aiuti comunque "donandomi" i suoi contatti affinche'è io possa presentare ai suoi conoscenti ed amici le mie iniziative ed eventualmente coinvolgerli nella loro attuazione, come ho fatto con lei. Per questo abbiamo bisogno di relazioni. Un disperato bisogno di relazioni. Come contribuire: All'interno del pieghevole ha trovato alcune iniziative sociali in cui credo fortemente e che ho progettato personalmente. Nei relativi foglietti illustrativi, troverà tutte le indicazioni necessarie per consentirle una contribuzione che vorrei fosse sentita, vera, e soprattutto a titolo volontario. Non si senta obbligato. Utilizzi le modalità indicate e si ricordi che puo'ò: Detrarre le contribuzioni dai suoi redditi; Usare il relativo bollettino postale; Effettuare un Bonifico Bancario intestato all'iniziativa; Partecipare all'iniziativa come volontario; Indicare un nominativo beneficiario dell'iniziativa; Promuovere iniziative sociali a lei riconducibili. Proporre ulteriori settori d'intervento; Donarci il suo 5xmille indicando il numero: Per contattarmi: Antonio Mattei, tel. 348.6917010 o e-mail:matteiantonio@hotmail.it 09515321009